Quante volte capita di voler organizzare un weekend a sfondo culturale o di visitare qualche città italiana, ma di non trovare il tempo di prepararsi adeguatamente. Un’opzione, poi, che molti scelgono quando visitano è di farlo guidati da qualcuno del luogo, allo scopo di apprezzare e conoscere le città sotto diversi punti di vista, oltre a quello artistico. Questi fattori fanno sì che spesso si rinunci a piccoli e grandi viaggi per mancanza di tempo o di conoscenza dei luoghi prescelti. Per fortuna, in aiuto di alcune belle città italiane, è nato uno strumento che può soddisfare le necessità del turista più esigente. Oggi vi vogliamo parlare di Cityway, un’app che permette di visitare Imola, offrendo una panoramica di informazioni completa.

Come si stanno evolvendo altri settori, anche il turismo, infatti, si sta dotando di strumenti sempre più all’avanguardia che possono aiutare il visitatore, ma anche i cittadini stessi della città.

Cityway è un’app, dalla grafica semplice e accattivante, dotata di diverse sezioni con informazioni sul comune, altre riguardanti la storia e i monumenti della città, passando per gli ultimi eventi. La app funziona anche per visitare Imola, città romagnola ricca di storia, ma spesso non rientrante nelle mete classiche italiane.

La app fornisce ricchi contenuti su molteplici punti di interesse della città, ma oggi vi presentiamo un itinerario in5 mosse” come primo assaggio per farvi conoscere la bella città romagnola.

Se poi decidete di visitare Imola vi consigliamo di scaricare l’app e partire alla scoperta.

1. Piazza Matteotti

È una delle piazze più belle della Romagna. Il suo nobile aspetto attuale è soprattutto dovuto ai lavori promossi da Girolamo Riario alla fine del quindicesimo secolo. È a quest’epoca che viene fatta risalire la sua pianta quadrata e la piazza viene adibita a luogo per il mercato della città. Sul lato ovest si trova il Palazzo Comunale. Sul lato est della piazza si trova il palazzo della Signoria (oggi P. Sersanti), uno dei più preziosi esempi di palazzo rinascimentale della regione.

2. Rocca Sforzesca

È un castello di età medioevale che sorge nel centro della città di Imola. Rappresenta un bellissimo esempio di architettura fortificata. La Rocca fu iniziata attorno al 1261. L’edificio venne costruito sui resti di un torrione preesistente. È però nel 1400 che venne avviata con gli Sforza la ristrutturazione in termini rinascimentali della rocca che proseguì poi con Girolamo Riario, signore di Imola. In questo periodo la rocca assunse la struttura attuale caratterizzata dai quattro torrioni perimetrali e dal mastio. Oltre agli scopi difensivi, le mura servirono anche come prigione. Nel 1499 l’edificio fu preso da Cesare Borgia e negli anni successivi fu lo stesso Borgia a richiedere l’intervento di Leonardo da Vinci per progettare uno studio di rafforzamento dell’edificio. In seguito la rocca perse la sua funzione di difesa in quanto Imola passò sotto il regime pontificio. Nel 1524 la rocca divenne carcere pontificio e mantenne questo impiego anche durante il Regno d’Italia. Nel 1958 viene avviata una importante opera di restauro per adibire l’edificio sforzesco a museo.

3. Palazzo Riario poi Sersanti

Questo palazzo che si trova di fronte al municipio sul lato est della piazza Matteotti, è opera della volontà dal conte Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV e signore di Imola che lo commissionò a Giorgio Fiorentino nel 1480. Lo scopo era quello di stabilirvi la propria residenza. Si caratterizza per un’importante facciata in cotto con 14 archi e colonne di pietra arenaria. Per gli archi del portico e il cornicione è stata utilizzata la terracotta.

L’edificio non venne ultimato e fu utilizzato per scopi commerciali fino alla fine del 1800. Le sale del piano terra vennero impiegate dalle attività dei “garzolari”. Oggi il palazzo è di proprietà privata e ospita al suo interno la Raccolta “Margotti” e una collezione di maioliche settecentesche.

4. Palazzo Comunale

Questo palazzo che risale alla prima metà del tredicesimo secolo, si affaccia su Piazza Matteotti.

La disposizione di due palazzi affiancati risale all’epoca medioevale, ma poi andò a includere, iniziando con i lavori del tredicesimo secolo alcune parti dell’originale Casa Comunale Romanica.

L’aspetto che ha oggi il palazzo è quello lasciato dall’impostazione di fine del ’700 da Alfonso Torregiani e Cosimo Morelli che diedero un’impronta neoclassica e tardobarocca.

A Morelli si attribuiscono la facciata su piazza Matteotti, le sale del piano nobile e lo scalone monumentale. L’area più importante del palazzo è costituita dalla sala Gialla, dalla sala Rossa, e dalla Sala del Caminetto che hanno specchiere settecentesche e soffitti affrescati.

Pregevoli anche i dipinti presenti nella cappella del palazzo ad opera di Angelo Gottarelli e Antonio Villa, sempre di fine ’700 e raffiguranti i patroni di Imola.

5. Basilica cattedrale di San Cassiano e Martire

Il duomo di Imola è dedicato a San Cassiano, patrono della diocesi imolese e martire cristiano venerato dalla Chiesa Cattolica come santo. Il suo martirio si colloca all’epoca di Diocleziano, durante il quale avvenivano le persecuzioni contro i cristiani. San Cassiano era insegnante di grammatica e letteratura. Sembra educasse i suoi alunni comunicando loro la fede cristiana.

Fu denunciato e per questo condannato a morte; i suoi studenti furono costretti a compiere la condanna.

La basilica fu edificata in stile romanico tra il 1187 e il 1271, ma per problemi strutturali venne completamente restaurata dall’architetto Cosimo Morelli verso la fine del settecento.

La facciata è più tardiva e risale al 1850 (progetto sempre di Morelli).

Per quanto riguarda l’interno, segnaliamo il presbiterio evidenziato dalle due scalinate laterali, il coro ligneo del ’700 e il crocefisso ligneo del 1400.

Se poi tra una visita e l’altra hai bisogno di fare una sosta mangereccia e sei in cerca di qualche idea, Cityway ti può aiutare anche in questo. All’interno dell’app puoi trovare un’ampia lista di ristoranti e bar tra cui scegliere. Visitare Imola è diventato più facile e divertente, grazie a Cityway!